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27.05
domenica
ore 17.00

fr. 20 / fr. 15 *

foglio di sala
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Architetture sonore alla collina-giardino del Teatro San Materno

Create dall’artista Andres Bosshard

27 maggio 2018, ore 17:00 - Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno
Apertura con la presenza dell'Artista Andres Bosshard e la musicista Charlotte Hug

Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno Create dall'Artista Andres Bosshard

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Il visitatore è invitato a una passeggiata tra l’architettura in stile Bauhaus del Teatro San Materno con soste che sarà lui a decidere, come pure il giorno, l’ora e l’accomodarsi: con sedia, con coperta o altro sul prato, sulla grande terrazza, sotto l’albero del ciliegio, sulle scale o negli anfratti più intimi del luogo per gustarsi la bellezza dell’ozio. Chi volesse leggere, danzare, recitare, ... è invitato ad occupare questi magici spazi e dolcemente abbandonarsi con leggerezza. Si aggirano di tanto in tanto dei danzatori e dei poeti, oltre ad altri eventi paralleli.

La collina-giardino sulla quale è adagiata l’architettura Bauhaus del Teatro San Materno si offre quale progetto di una partitura musicale. I viottoli, le scale, il muro rigonfio dell’entrata, le diverse terrazze, balconcini e prati dialogano con gli elementi architettonici dell’edificio. Una partitura che richiama la coreografia di una danza destinata a questi frammenti di paesaggio e con questi moduli scenografici; una danza non solo per danzatrici, bensì un richiamo a una danza di suoni: una coreofonia. L’entrata, per esempio, con la parete vibrante della scala che sale alla terrazza sul tetto, genera un’acustica del tutto particolare. Grazie all’architettura e alle rappresentazioni pubbliche del Teatro San Materno è lecito pensare di trovarsi in un meraviglioso parco delle arti e della storia, porta aperta verso Ascona e verso il Monte Verità. Un progetto che includa lo spazio esterno dell’isola San Materno esige un’arte particolare, l’arte capace di creare uno spazio sonoro. Già da circa trent’anni Andres Bosshard sta sviluppando strumenti adatti a un simile spazio, i quali, nell’ambiente aperto del giardino, possano dar luogo a uno spazio d’ascolto.

Domenica 27 maggio, ore 17.00

Apertura esposizione

con la presenza dell’artista Andres Bosshard e la musicista Charlotte Hug

Andres Bosshard
Vive e lavora a Zurigo. Inizia come pittore e molto presto si avvicina pure rispettivamente all'azione e all'arte performativa, prima di incontrare la musica sperimentale teatrale. Ha sviluppato oggetti roteanti che emanano suono, programmi interattivi di musica e di installazioni sonore, attraverso l'uso del computer. Nel 1985 fonda 'Nachtluft', un gruppo il cui obiettivo era quello di sviluppare l'improvvisazione musicale in luoghi urbani e meno convenzionali. Nel 1987 compie il primo Tour in Giappone. I più grandi progetti sono stati: 'Dam in Fusio' (1987), "Sound Bridge Bern" (1990), "Telefonia" (1991), satellite-link simultaneo di un concerto tra New York e Winterthur.

Charlotte Hug
Musicista (viola e voce), compositrice, pedagoga, artista mediatica e disegnatrice, grazie alle sue performance musciali e visive in luoghi non usuali ha riscosso un ampio successo. Si è esibita nelle gallerie all’interno del ghiacciaio del Rodano, in una prigione di Londra, nel bunker Humboldthain a Berlino, affacciata sull’Oceano Atlantico nei porti irlandesi di Cork. La sua bravura come solista, compositrice e coordinatrice delle sue opere l’ha portata in numerosi festival rinomati dell’Europa, America e canada, come il Tage für Neue Musik di Zurigo, Donaueschinger Musiktage, San Francisco International Arts Festival, Berliner Festspiele MaerzMusik. Ha ottenuto „artist in residence “a Londra, Berlino, Cork e Parigi. Nel 2011 è stata insignita del riconoscimento „artiste étoile” al Lucerne Festival.

* studenti, apprendisti, AVS, AI, membri e-venti culturali e club rete due

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dal
28.05

al
10.06

Entrata libera

foglio di sala

Architetture sonore alla collina-giardino del Teatro San Materno

Create dall’artista Andres Bosshard

dal 28 maggio al 10 giugno, dalle 14:00 alle 20:00 - Entrata libera

Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno Create dall'Artista Andres Bosshard

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Il visitatore è invitato a una passeggiata tra l’architettura in stile Bauhaus del Teatro San Materno con soste che sarà lui a decidere, come pure il giorno, l’ora e l’accomodarsi: con sedia, con coperta o altro sul prato, sulla grande terrazza, sotto l’albero del ciliegio, sulle scale o negli anfratti più intimi del luogo per gustarsi la bellezza dell’ozio. Chi volesse leggere, danzare, recitare, ... è invitato ad occupare questi magici spazi e dolcemente abbandonarsi con leggerezza. Si aggirano di tanto in tanto dei danzatori e dei poeti, oltre ad altri eventi paralleli.

La collina-giardino sulla quale è adagiata l’architettura Bauhaus del Teatro San Materno si offre quale progetto di una partitura musicale. I viottoli, le scale, il muro rigonfio dell’entrata, le diverse terrazze, balconcini e prati dialogano con gli elementi architettonici dell’edificio. Una partitura che richiama la coreografia di una danza destinata a questi frammenti di paesaggio e con questi moduli scenografici; una danza non solo per danzatrici, bensì un richiamo a una danza di suoni: una coreofonia. L’entrata, per esempio, con la parete vibrante della scala che sale alla terrazza sul tetto, genera un’acustica del tutto particolare. Grazie all’architettura e alle rappresentazioni pubbliche del Teatro San Materno è lecito pensare di trovarsi in un meraviglioso parco delle arti e della storia, porta aperta verso Ascona e verso il Monte Verità. Un progetto che includa lo spazio esterno dell’isola San Materno esige un’arte particolare, l’arte capace di creare uno spazio sonoro. Già da circa trent’anni Andres Bosshard sta sviluppando strumenti adatti a un simile spazio, i quali, nell’ambiente aperto del giardino, possano dar luogo a uno spazio d’ascolto.

Andres Bosshard
Vive e lavora a Zurigo. Inizia come pittore e molto presto si avvicina pure rispettivamente all'azione e all'arte performativa, prima di incontrare la musica sperimentale teatrale. Ha sviluppato oggetti roteanti che emanano suono, programmi interattivi di musica e di installazioni sonore, attraverso l'uso del computer. Nel 1985 fonda 'Nachtluft', un gruppo il cui obiettivo era quello di sviluppare l'improvvisazione musicale in luoghi urbani e meno convenzionali. Nel 1987 compie il primo Tour in Giappone. I più grandi progetti sono stati: 'Dam in Fusio' (1987), "Sound Bridge Bern" (1990), "Telefonia" (1991), satellite-link simultaneo di un concerto tra New York e Winterthur.

Charlotte Hug
Musicista (viola e voce), compositrice, pedagoga, artista mediatica e disegnatrice, grazie alle sue performance musciali e visive in luoghi non usuali ha riscosso un ampio successo. Si è esibita nelle gallerie all’interno del ghiacciaio del Rodano, in una prigione di Londra, nel bunker Humboldthain a Berlino, affacciata sull’Oceano Atlantico nei porti irlandesi di Cork. La sua bravura come solista, compositrice e coordinatrice delle sue opere l’ha portata in numerosi festival rinomati dell’Europa, America e canada, come il Tage für Neue Musik di Zurigo, Donaueschinger Musiktage, San Francisco International Arts Festival, Berliner Festspiele MaerzMusik. Ha ottenuto „artist in residence “a Londra, Berlino, Cork e Parigi. Nel 2011 è stata insignita del riconoscimento „artiste étoile” al Lucerne Festival.

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09.06
sabato
ore 20.30

fr. 15 / fr. 10 *

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Progetto Sigurd Leeder, Patrimonio della Danza

Karin Hermes e Marco Volta danzano reinterpretando alcune coreografie sul processo creativo del danzatore e pedagogo germanico Sigurd Leeder, pure ispiratore di Pina Bausch

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War memorial, 1936, 1956 Impromptu, 1952
“Oh Dear”, 1949
Mobile, 1975

Coreografie alternate da letture di Sigurd Leeder con
Alison Curtis-Jones, Karin Hermes, Marco Volta
 
Sigurd Leeder, nato nel 1902 ad Amburgo, morto nel 1981 a Herisau, Svizzera. Insegnò alla “Scuola di Danza Sigurd Leeder” a Herisau (Svizzera) dal 1964 al 1981. Egli diresse la scuola in collaborazione con Greta Müller. Aveva una reputazione internazionale e attirò studenti da tutte le parti del mondo. Leeder lavorò in stretta collaborazione con Kurt Jooss, sviluppando appunto il metodo Jooss - Leeder che ebbe un forte impatto sulla futura generazione di artisti danzatori, quali Pina Baush, Jean Cebron, Jeann Brabants e molti altri. Leeder era un danzatore eccezionale, insegnante di danza e specialista nell’analisi del movimento; era Presidente del Concilio Internazionale di Kinetografia (o “Notazione”) Laban. L’archivio svizzero di Danza ospita la collezione Sigurd Leeder, i cui diritti sono
accessibili.

Karin Hermes
Coreografa, danzatrice, pedagogista della danza e specialista di Kinetographie Laban. Si è cimentata intensamente con l’American Dance dopo il 1945, mettendo in evidenzia importanti coreografie come pure ricostruendo eccellenti film documentari. È artista ospite e docente in teatri e alte scuole. Hermes lavora ora inoltre con bambini e giovani. Coni l suo progetto su Sigurd Leeder ha ottenuto il
premio 2016 per il patrimonio della danza.

* studenti, apprendisti, AVS, AI, membri e-venti culturali e club rete due

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