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17.05
giovedì
ore 20.30

Riserevazione
e prevendita
presso LAC
fr. 40.- / fr. 20.-* / fr. 12.-

foglio di sala

Motivo di una danza

Compagnia Tiziana Arnaboldi - Nuova produzione

con la presenza del poeta Fabio Pusterla

Riserevazione e prevendita presso LAC fr. 40.- / fr. 20.- / fr. 12.-
https://www.luganolac.ch/it/1206/compagnia-tiziana-arnaboldi

Regia e Coreografia di Tiziana Arnaboldi.
Danzatori: Faustino Blanchut, Eleonora Chiocchini, Marta Ciappina, Pierre-Yves Diacon, David Labanca, Claudia Rossi-Valli, Francesca Zaccaria
Musiche ed elaborazioni sonore: Mauro Casappa

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Primo Viaggio
Un paesaggio spoglio, fatto di sole pietre, è il luogo d’elezione di una comunità lontana nel tempo. Da qui hanno origine azioni e memorie che il corpo prova a cantare: il lavoro, i riti, i desideri. L’abbandono al suolo rimanda al pulsare delle emozioni, al valore della fragilità come forza motrice per nuove azioni verso la ricerca di punti stabili su cui sostare sospesi. È una danza di passi sensibili, leggeri, tra ruvide pietre, in cui piedi e mani, cercano il contatto con la terra.

Secondo Viaggio
Sulle tracce della danzatrice belga Charlotte Bara, affascinante fondatrice del Teatro San Materno. Un viaggio tra passato e presente, tra il suo linguaggio e la nostra danza. In scena le danzatrici: Eleonora Chiocchini, Marta Ciappina e Francesca Zaccaria, ripropongono la magia creatrice di Charlotte Bara, i cui gesti, cariche di mistero e di profonda spiritualità, hanno ispirato poeti, pittori e musicisti. Le mani sono il filo conduttore di ogni sua danza: “Noi respiriamo il mondo attraverso le nostre mani, esse traducono il pensiero più sottile per unire il fisico e lo spirito.”
I due momenti invitano il pubblico a porre uno sguardo aperto, per abitare uno spazio e un tempo che si muove, pensa e riflette.

Biografie

Tiziana Arnaboldi
Direttrice dell’omonima compagnia, è autrice di una quarantina di creazioni artistiche che hanno avuto un grande riscontro di pubblico e critica in Festival tenutisi nelle più importanti città europee e in Africa. Da ottobre del 2009 la compagnia Tiziana Arnaboldi ha la sua residenza al Teatro San Materno di Ascona – la cui direzione le è affidata nel 2015 – dove crea piattaforme progettuali internazionali ispirate a questo luogo. Dal 2014 ha aperto uno spazio di ricerca e di dialogo tra la danza e altri linguaggi artistici. Crea piattaforme progettuali internazionali ed Eventi artistici ispirati a questo luogo, ricco d’arte e di storia. Dal 2015 artisti internazionali di vari ambiti si uniscono insieme ai danzatori della Compagnia Tiziana Arnaboldi, nelle residenze del Teatro San Materno, per creare performance uniche, con la denominazione: “Dialogo tra le arti”. Questi spettacoli vengono poi anche ospitati in altri luoghi e spazi alla ricerca di nuove trasversalità artistiche.

Fabio Pusterla (1957)
È insegnante presso il Liceo Cantonale Lugano 1 e presso l’Istituto di Studi Italiani. Attivo anche come studioso, saggista e traduttore, è autore di numerose raccolte poetiche, parzialmente riassunte nell’antologia Le terre emerse (Einaudi, 2009). I suoi interventi sulla scuola sono raccolti nel volumetto Una goccia di splendore (Bellinzona, Casagrande, 2008). Tra i suoi titoli anche Corpo stellare (Marcos y Marcos 2010) e Quando Chiasso era in Irlanda e altre avventure tra libri e realtà (Bellinzona, Casagrande, 2012). La sua ultima raccolta poetica è Argéman (Milano, Marcos y Marcos, 2014).
Faustino Blanchut
Artista di nazionalità svizzera, francese e argentina, si è formato in Francia. Dal 2009 al 2011 ha partecipato all’Atelier Théâtrale con Nicole Garetta. Nel 2012 arriva poi a Losanna dove approfondisce la danza in ‘Igokat’. Dallo stesso anno inizia poi a collaborare con l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio. Fa parte della Compagnia Tiziana Arnaboldi con la quale ha anche vinto il concorso ‘Fringe fit – L’AltroFestival’ nell’ottobre 2014 con lo spettacolo “Linea”. Ottiene una borsa di
    
studio della Pierino Ambrosoli Foundation che lo ha sostenuto durante l’anno scolastico 2014-16. Nel 2016 ha partecipato alla cerimonia di apertura del tunnel di AlpTransit e allo spettacolo Sogni di un'altra vita al Monte Verità di Ascona. Con "La Mauvaise Herbe" Faustino ha vinto il premio Talenthesis della SUPSI per il migliore lavoro di fine formazione.

Eleonora Chiocchini
Si forma come danzatrice al Dance Gallery di Perugia e completa la sua formazione attraverso masters e seminari in Italia e all'estero (Parigi, Bruxelles, Vienna). Dal 2005 lavora come performer nella Compagnia Abbondanza Bertoni, Teatrodanza Tiziana Arnaboldi (Svizzera), Dejà Donné, Dergah Danza Teatro, Teatro dell'Archivolto, Compagnia Simona Bucci, Habillé d'eau, Sosta Palmizi. Parallelamente al lavoro di interprete, sviluppa un proprio processo di ricerca creando alcuni progetti coreografici: Attentazione: esercizi all'azione attenta (2010) vincitore del premio Nutrimenti: sostenere l'emergente (Terni); A piccole dosi (2010) in collaborazione con l'associazione Sosta Palmizi; Frane (2011) vincitore del premio Toscana Factory Dance a Fabbricaeuropa (Firenze); Fragilefrana (2011) vincitore di Created in Umbria e dell'E45 Napoli Fringe Festival.

Marta Ciappina
Danzatrice e performer, si forma a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research studiando con Diane Madden, Juliette Mapp, Jeremy Nelson, Vicky Shick, Andrew Harwood, Kirstie Simson, Ori Flomin, K.J. Holmes, John Jasperse. Come danzatrice collabora pure con John Jasperse Company (New York), Luis Lara Malvacias, (New York), Gabrilla Maiorino (Amsterdam), Ariella Vidach-Aiep (Milano), Motus (Parigi), Daniele Albanese Compagnia Stalk (Parma), Compagnia Daniele Ninarello (Torino), Compagnia Chiara Frigo (Verona). Dal 2013 collabora con la compagnia MK; gruppo di punta della scena contemporanea, guidato da Michele Di Stefano. Da ottobre 2015 ha collaborato con Alessandro Sciaroni per Turning, performance site specific per il MAXXI di Roma.
Pierre-Yves Diacon
Classe 1991 pratica la breakdance. Nel 2007 si è diplomato alla School for New Dance Development a Amsterdam, specializzandosi in coreografia. Dal 2005 al 2016 presenta diverse creazioni in vari Festival Internazionali: Amsterdam, La Have, Barcelone, Beyrouth e Maspalomas. Attualmente segue un ciclo di formazione «Transforme» alla Fondazione Royaumont, Francia e lavora con la Compagnia Teatrodanza Tiziana Arnaboldi.

David Labanca
Nasce a Tuttlingen (Germania) ma cresce a Milano, dove frequenta i primi corsi di teatro ed entra a far parte della Compagnia TeatrObliquo. Nel 2007 decide di trasferirsi in Svizzera per frequentare la Scuola Teatro Dimitri, nella quale approfondisce materie come acrobazia, danza, voce, improvvisazione, maschere e clowneria, ottenendo il bachelor in Physical Theater. Dal 2010 entra a far parte della Compagnia Teatro Dimitri, partecipando a spettacoli comici varietistici, e collaborando parallelamente con la Compagnia Teatro Danza Tiziana Arnaboldi come danzatore. Partecipa anche a diverse produzioni indipendenti, continuando la ricerca e lo studio del movimento come mezzo espressivo nel teatro e nella danza.

Francesca Zaccaria
Danzatrice, autrice, pittrice integra alla Danza le Arti Marziali Metodo Noro/Kinomichi, l’Aikido e la pratica dello Yoga. Lavora con la Compagnia Aldes/Roberto Castello, Compagnia Abbondanza Bertoni, Catherine Diverrès in “Autour de Blowin”, nel Coro in “Enrico V” di Pippo Delbono, in diverse Produzioni del Teatro dell’Archivolto di Genova. Nel 2007 insieme a Giovanni Di Cicco fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro. Ha collaborato come coreografa ospite con il Folkwang Institute of Contemporary Dance di EssenWerden e l’Academy of Performing Arts di Bratislava. Attualmente lavora in Francia con la Cie SIC.12/Gustavoi Giacosa e in Italia è parte degli Autori Aldes in creazione con “Carnet erotico”.

Claudia Rossi-Valli
Claudia Rossi Valli si diploma alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Nel 2012 vince una borsa di studio per l'American Dance Festival dove viene selezionata per danzare con la Shen Wei Dance Arts. Danzatrice della Compagnia Teatro-Danza Tiziana Arnaboldi dal 2014. Danzatrice della Compagnia Zappalà Danza dal 2015. Danzatrice della Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2016. Insieme a Tommaso Monza fonda NATISCALZI nel 2016, compagnia attualmente
impegnata nel progetto “Lo Schiaccianoci”.

Mauro Casappa
Compositore e ricercatore musicale. Studia musica e composizione al Conservatorio di Parma e all'Istituto Musicale di Reggio Emilia e frequenta i corsi di Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Paolo Cavazzini, Franco Donatoni, Armando Gentilucci, Gerard Grisey, Adriano Guarnieri, Giacomo Manzoni, Emmanuel Nunes, Salvatore Sciarrino, Alvise Vidolin. Lavora con le compagnie di teatro Elsinor, Il Buratto, Nuova Scena, Teatro dell’Arca, Teatro delle Briciole, con i registi Stefano Monti, Letizia Quintavalla, Bruno Stori, con le compagnie di danza Abbondanza-Bertoni, Artemis Danza (Monica Casadei), Teatrodanza Tiziana Arnaboldi (Svizzera) e con i coreografi Nicoletta Cabassi, Chiara Frigo, Daniele Ninarello, Thierry Parmentier e Piera Principe. All'attivo ha anche collaborazioni con gli scultori Oscar Accorsi e Robert Morris e con il regista Peter Greenaway.

Produzione Teatro San Materno Ascona e Neuestheater Dornach-Basilea con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino, DECS, Swisslos, Prohelvetia – Fondazione svizzera per la cultura, Comune di Ascona, Fondazione Pende.

* studenti, apprendisti, avs, ai, membri e-venti culturali e club rete due

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27.05
domenica
ore 17.00

fr. 20 / fr. 15 *

foglio di sala
prenota online

Architetture sonore alla collina-giardino del Teatro San Materno

Create dall’artista Andres Bosshard

27 maggio 2018, ore 17:00 - Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno
Apertura con la presenza dell'Artista Andres Bosshard e la musicista Charlotte Hug

Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno Create dall'Artista Andres Bosshard

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Il visitatore è invitato a una passeggiata tra l’architettura in stile Bauhaus del Teatro San Materno con soste che sarà lui a decidere, come pure il giorno, l’ora e l’accomodarsi: con sedia, con coperta o altro sul prato, sulla grande terrazza, sotto l’albero del ciliegio, sulle scale o negli anfratti più intimi del luogo per gustarsi la bellezza dell’ozio. Chi volesse leggere, danzare, recitare, ... è invitato ad occupare questi magici spazi e dolcemente abbandonarsi con leggerezza. Si aggirano di tanto in tanto dei danzatori e dei poeti, oltre ad altri eventi paralleli.

La collina-giardino sulla quale è adagiata l’architettura Bauhaus del Teatro San Materno si offre quale progetto di una partitura musicale. I viottoli, le scale, il muro rigonfio dell’entrata, le diverse terrazze, balconcini e prati dialogano con gli elementi architettonici dell’edificio. Una partitura che richiama la coreografia di una danza destinata a questi frammenti di paesaggio e con questi moduli scenografici; una danza non solo per danzatrici, bensì un richiamo a una danza di suoni: una coreofonia. L’entrata, per esempio, con la parete vibrante della scala che sale alla terrazza sul tetto, genera un’acustica del tutto particolare. Grazie all’architettura e alle rappresentazioni pubbliche del Teatro San Materno è lecito pensare di trovarsi in un meraviglioso parco delle arti e della storia, porta aperta verso Ascona e verso il Monte Verità. Un progetto che includa lo spazio esterno dell’isola San Materno esige un’arte particolare, l’arte capace di creare uno spazio sonoro. Già da circa trent’anni Andres Bosshard sta sviluppando strumenti adatti a un simile spazio, i quali, nell’ambiente aperto del giardino, possano dar luogo a uno spazio d’ascolto.

Domenica 27 maggio, ore 17.00

Apertura esposizione

con la presenza dell’artista Andres Bosshard e la musicista Charlotte Hug

Andres Bosshard
Vive e lavora a Zurigo. Inizia come pittore e molto presto si avvicina pure rispettivamente all'azione e all'arte performativa, prima di incontrare la musica sperimentale teatrale. Ha sviluppato oggetti roteanti che emanano suono, programmi interattivi di musica e di installazioni sonore, attraverso l'uso del computer. Nel 1985 fonda 'Nachtluft', un gruppo il cui obiettivo era quello di sviluppare l'improvvisazione musicale in luoghi urbani e meno convenzionali. Nel 1987 compie il primo Tour in Giappone. I più grandi progetti sono stati: 'Dam in Fusio' (1987), "Sound Bridge Bern" (1990), "Telefonia" (1991), satellite-link simultaneo di un concerto tra New York e Winterthur.

Charlotte Hug
Musicista (viola e voce), compositrice, pedagoga, artista mediatica e disegnatrice, grazie alle sue performance musciali e visive in luoghi non usuali ha riscosso un ampio successo. Si è esibita nelle gallerie all’interno del ghiacciaio del Rodano, in una prigione di Londra, nel bunker Humboldthain a Berlino, affacciata sull’Oceano Atlantico nei porti irlandesi di Cork. La sua bravura come solista, compositrice e coordinatrice delle sue opere l’ha portata in numerosi festival rinomati dell’Europa, America e canada, come il Tage für Neue Musik di Zurigo, Donaueschinger Musiktage, San Francisco International Arts Festival, Berliner Festspiele MaerzMusik. Ha ottenuto „artist in residence “a Londra, Berlino, Cork e Parigi. Nel 2011 è stata insignita del riconoscimento „artiste étoile” al Lucerne Festival.

* studenti, apprendisti, avs, ai, membri e-venti culturali e club rete due

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dal
28.05

al
10.06

Entrata libera

foglio di sala

Architetture sonore alla collina-giardino del Teatro San Materno

Create dall’artista Andres Bosshard

dal 28 maggio al 10 giugno, dalle 14:00 alle 20:00 - Entrata libera

Architetture sonore nella collina-giardino del Teatro San Materno Create dall'Artista Andres Bosshard

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Il visitatore è invitato a una passeggiata tra l’architettura in stile Bauhaus del Teatro San Materno con soste che sarà lui a decidere, come pure il giorno, l’ora e l’accomodarsi: con sedia, con coperta o altro sul prato, sulla grande terrazza, sotto l’albero del ciliegio, sulle scale o negli anfratti più intimi del luogo per gustarsi la bellezza dell’ozio. Chi volesse leggere, danzare, recitare, ... è invitato ad occupare questi magici spazi e dolcemente abbandonarsi con leggerezza. Si aggirano di tanto in tanto dei danzatori e dei poeti, oltre ad altri eventi paralleli.

La collina-giardino sulla quale è adagiata l’architettura Bauhaus del Teatro San Materno si offre quale progetto di una partitura musicale. I viottoli, le scale, il muro rigonfio dell’entrata, le diverse terrazze, balconcini e prati dialogano con gli elementi architettonici dell’edificio. Una partitura che richiama la coreografia di una danza destinata a questi frammenti di paesaggio e con questi moduli scenografici; una danza non solo per danzatrici, bensì un richiamo a una danza di suoni: una coreofonia. L’entrata, per esempio, con la parete vibrante della scala che sale alla terrazza sul tetto, genera un’acustica del tutto particolare. Grazie all’architettura e alle rappresentazioni pubbliche del Teatro San Materno è lecito pensare di trovarsi in un meraviglioso parco delle arti e della storia, porta aperta verso Ascona e verso il Monte Verità. Un progetto che includa lo spazio esterno dell’isola San Materno esige un’arte particolare, l’arte capace di creare uno spazio sonoro. Già da circa trent’anni Andres Bosshard sta sviluppando strumenti adatti a un simile spazio, i quali, nell’ambiente aperto del giardino, possano dar luogo a uno spazio d’ascolto.

Andres Bosshard
Vive e lavora a Zurigo. Inizia come pittore e molto presto si avvicina pure rispettivamente all'azione e all'arte performativa, prima di incontrare la musica sperimentale teatrale. Ha sviluppato oggetti roteanti che emanano suono, programmi interattivi di musica e di installazioni sonore, attraverso l'uso del computer. Nel 1985 fonda 'Nachtluft', un gruppo il cui obiettivo era quello di sviluppare l'improvvisazione musicale in luoghi urbani e meno convenzionali. Nel 1987 compie il primo Tour in Giappone. I più grandi progetti sono stati: 'Dam in Fusio' (1987), "Sound Bridge Bern" (1990), "Telefonia" (1991), satellite-link simultaneo di un concerto tra New York e Winterthur.

Charlotte Hug
Musicista (viola e voce), compositrice, pedagoga, artista mediatica e disegnatrice, grazie alle sue performance musciali e visive in luoghi non usuali ha riscosso un ampio successo. Si è esibita nelle gallerie all’interno del ghiacciaio del Rodano, in una prigione di Londra, nel bunker Humboldthain a Berlino, affacciata sull’Oceano Atlantico nei porti irlandesi di Cork. La sua bravura come solista, compositrice e coordinatrice delle sue opere l’ha portata in numerosi festival rinomati dell’Europa, America e canada, come il Tage für Neue Musik di Zurigo, Donaueschinger Musiktage, San Francisco International Arts Festival, Berliner Festspiele MaerzMusik. Ha ottenuto „artist in residence “a Londra, Berlino, Cork e Parigi. Nel 2011 è stata insignita del riconoscimento „artiste étoile” al Lucerne Festival.

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09.06
sabato
ore 20.30

fr. 15 / fr. 10 *

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Progetto Sigurd Leeder, Patrimonio della Danza

Karin Hermes e Marco Volta danzano reinterpretando alcune coreografie sul processo creativo del danzatore e pedagogo germanico Sigurd Leeder, pure ispiratore di Pina Bausch

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War memorial, 1936, 1956 Impromptu, 1952
“Oh Dear”, 1949
Mobile, 1975

Coreografie alternate da letture di Sigurd Leeder con
Alison Curtis-Jones, Karin Hermes, Marco Volta
 
Sigurd Leeder, nato nel 1902 ad Amburgo, morto nel 1981 a Herisau, Svizzera. Insegnò alla “Scuola di Danza Sigurd Leeder” a Herisau (Svizzera) dal 1964 al 1981. Egli diresse la scuola in collaborazione con Greta Müller. Aveva una reputazione internazionale e attirò studenti da tutte le parti del mondo. Leeder lavorò in stretta collaborazione con Kurt Jooss, sviluppando appunto il metodo Jooss - Leeder che ebbe un forte impatto sulla futura generazione di artisti danzatori, quali Pina Baush, Jean Cebron, Jeann Brabants e molti altri. Leeder era un danzatore eccezionale, insegnante di danza e specialista nell’analisi del movimento; era Presidente del Concilio Internazionale di Kinetografia (o “Notazione”) Laban. L’archivio svizzero di Danza ospita la collezione Sigurd Leeder, i cui diritti sono
accessibili.

Karin Hermes
Coreografa, danzatrice, pedagogista della danza e specialista di Kinetographie Laban. Si è cimentata intensamente con l’American Dance dopo il 1945, mettendo in evidenzia importanti coreografie come pure ricostruendo eccellenti film documentari. È artista ospite e docente in teatri e alte scuole. Hermes lavora ora inoltre con bambini e giovani. Coni l suo progetto su Sigurd Leeder ha ottenuto il
premio 2016 per il patrimonio della danza.

* studenti, apprendisti, avs, ai, membri e-venti culturali e club rete due

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